Eccomi qua!
Di ritorno dall’ennesimo viaggio in Africa.
Che dire: bellissima, come sempre, questa terra non delude mai!
In questo viaggio, mi sono addentrato in una zona a me sconosciuta, la parte ovest: Senegal, Guinea-Bissau, Repubblica di Guinea e Mali con precisione.
Ho notato che questi paese sono molto differenti dagli altri che ho già visitato fino ad ora. In particolare la Guinea-Bissau e la Repubblica di Guinea, sono veramente primordiali, disconnessi dal mondo!
Ovviamente per me questa caratteristica risulta molto positiva, perché mi ha dato modo di conoscere il lato puro e non contaminato degli abitanti.
Ho messo una piccola selezione di alcuni scatti che ho fatto. Molto presto ne metterò altri sul mio sito personale.
Ciao a presto!
Rovistando nel mio HD sono incappato in queste foto che ho fatto lo scorso agosto in Palestina. Che voglia di tornare là!

Le ho scattate nella casa delle suore del Verbo Incarnato a Betlemme. E’ una realtà assurda, insostenibile: 15 bambini + o – tutti soli e con gravissimi problemi, si va dalla sindrome di Down a patologie incurabili anche nei nostri ospedali. Tutto gestito da un piccolo gruppo di suore di questo ordine che ha origine nell’America Latina.
La prima cosa che si nota è la povertà in tutti i sensi o quasi. Dico “quasi”, perchè la cosa che riempie è la semplicità con cui puoi aiutare per anche soli 5 minuti questi bambini: abbracciandoli!
Penso che ci tornerò, nei prossimi mesi, se mi volete dare una mano contattatemi.
RELIGIOUS FAMILY of the INCARNATE WORD – Jerusalem -Bethlehem

A man is silhouetted by car headlights in the otherwise darkened street as electricity remains out January 31, 2010 in Port-au-Prince, Haiti.
Lo sguardo cerca punti di riferimento sul terreno. Non una strada, una pista, un sentiero, un fabbricato, una casa, tutto sembra vuoto: colline brulle, ondulazioni sinuose, corrugamenti appenaaccennati, poi d’improvviso un fiume scintillante, una strada dritta, un susseguirsi di edifici. E’ Ulan Bator la capitale. [dal Grande Libro dei Viaggi]

Bei cavalli e aquile feroci sono le ali dei kazaki [proverbio kazako]
Per i kazaki la caccia con le aquile è una delle più alte espressioni del loro patrimonio culturale. Anche Genghis Khan aveva, all’interno della sua guardia personale, più di 5000 cacciatori con aquila.
La caccia è considerata un’arte, uno sport raffinato basato su l’allenamento dell’animale, l’uso di strumenti e di tecniche che si tramandano di padre in figlio da millenni.
Questa disciplina combina forza, dolcezza, venerazione per la natura, coraggio, virilità e onore, caratteristiche che sono presenti e ben radicate nel popolo kazako.
Il volo è libertà…è per questo che l’uomo non sa volare.


l MORIN KHUR è lo strumento nazionale della Mongolia. La caratteristica principale è quella di avere una testa di cavallo all’estremità del violino.

nomadi -> nomas -> pastori
Circa 1 milione della popolazione mongola vive di pastorizia. In Mongolia, i pastori vivono in particolari abitazioni a base cilindrica, simili a delle tende, dette gher.
Questa esigenza nasce dal fatto che i pastori nomadi mongoli non hanno mai voluto modificare le abitudini degli animali.
Infatti vengono seguiti precisi itinerari definiti dalla presenza di acqua e di buoni pascoli.
Non esiste il diritto di proprietà, ma tutto è regolato de consuetudini che si ripetono nel tempo.
Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile [Orazio]
Una delle cose che colpisce di più in un viaggio in Mongolia è l’incontro con la loro civiltà. L’ospitalità è sincera e pura, non perdono l’occasione per offrire qualcosa all’ospite di passaggio, sia che si tratti di cibo o di confort, con l’accenzione della stufa alimentata con lo sterco di animale.



Anticamente, era diffuso lo sciamanesimo e alcuni delle antiche credenze sono sopravvissute nel moderno buddhismo mongolo.

Polo su cammelli


Viaggiare è un modo di vivere con intensità, una medicina per lo spirito, una ricerca di comprensione e complicità [Luis Sepulveda]
Durante un viaggio, che sia all’estero o in Italia, lungo o breve, spesso mi capita di scrivere degli appunti che possono riguardare qualsiasi cosa: un indirizzo, una località, una ricetta, un pensiero…
Questi appunti esistono fisicamente e sono raccolti in varie Moleskin.
Ecco! Questa sezione sarà la mia Moleskin digitale.
BUONA CONSULTAZIONE!!

Il 21 febbraio 1947 Edwin Land presentò una macchina fotografica a sviluppo istantaneo. Fu chiamata LAND CAMERA e poco dopo 2 anni fu messa in commercio.
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“Henri Cartier-Bresson. Russia”
Loggia degli Abati – Genova
4 dicembre 2009 – 14 febbraio 2010
Palazzo Ducale a Genova


