Sono nell’aeroporto di Istanbul in attesa del mio volo in compagnia del mio amico Marco. Purtroppo il volo ha un ritardo di 30 min ma sicuramente saranno di più alla fine.
Questa 4 gg ad Istanbul è stata molto interessante. È una città bellissima, di sicuro non sarà l’ultima volta che la visiterò!
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appunti di viaggio
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…Canto i contadini che in cima ai carri
eretti come dèi
col forcone ferocemente distruggono
l’enorme catasta dei covoni.
La trebbiatrice canto, che naviga intorno al raccolto
come su un lago color di fuoco,
e anche il grano turbinante che già
nuota in mezzo alla paglia.
Oh, quanto è dolce confondersi con l’essere
in questo lavoro sacro;
dai sandali fino ai capelli immergersi
nelle polveri gialle dorate….
[Daniel Varujan]


Lo scorso fine settimana ero a Torino, e sono andato a visitare il Museo Nazionale del Cinema: BELLISSIMO!!
Veramente molto interessante, in questo periodo, in occasione dell’ostensione della Sindone, è in programma una mostra dal titolo “Ecce Homo. L’immagine di Gesù nella storia del cinema”, poi che dire della location, la Mole.
Comunque, consiglio vivamente la visita a questo bellissimo museo, dove è racchiusa la storia del cinema italiano e non solo.






Lo sguardo cerca punti di riferimento sul terreno. Non una strada, una pista, un sentiero, un fabbricato, una casa, tutto sembra vuoto: colline brulle, ondulazioni sinuose, corrugamenti appenaaccennati, poi d’improvviso un fiume scintillante, una strada dritta, un susseguirsi di edifici. E’ Ulan Bator la capitale. [dal Grande Libro dei Viaggi]

Bei cavalli e aquile feroci sono le ali dei kazaki [proverbio kazako]
Per i kazaki la caccia con le aquile è una delle più alte espressioni del loro patrimonio culturale. Anche Genghis Khan aveva, all’interno della sua guardia personale, più di 5000 cacciatori con aquila.
La caccia è considerata un’arte, uno sport raffinato basato su l’allenamento dell’animale, l’uso di strumenti e di tecniche che si tramandano di padre in figlio da millenni.
Questa disciplina combina forza, dolcezza, venerazione per la natura, coraggio, virilità e onore, caratteristiche che sono presenti e ben radicate nel popolo kazako.
Il volo è libertà…è per questo che l’uomo non sa volare.


l MORIN KHUR è lo strumento nazionale della Mongolia. La caratteristica principale è quella di avere una testa di cavallo all’estremità del violino.

nomadi -> nomas -> pastori
Circa 1 milione della popolazione mongola vive di pastorizia. In Mongolia, i pastori vivono in particolari abitazioni a base cilindrica, simili a delle tende, dette gher.
Questa esigenza nasce dal fatto che i pastori nomadi mongoli non hanno mai voluto modificare le abitudini degli animali.
Infatti vengono seguiti precisi itinerari definiti dalla presenza di acqua e di buoni pascoli.
Non esiste il diritto di proprietà, ma tutto è regolato de consuetudini che si ripetono nel tempo.
Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile [Orazio]
Una delle cose che colpisce di più in un viaggio in Mongolia è l’incontro con la loro civiltà. L’ospitalità è sincera e pura, non perdono l’occasione per offrire qualcosa all’ospite di passaggio, sia che si tratti di cibo o di confort, con l’accenzione della stufa alimentata con lo sterco di animale.



Anticamente, era diffuso lo sciamanesimo e alcuni delle antiche credenze sono sopravvissute nel moderno buddhismo mongolo.

Polo su cammelli


Viaggiare è un modo di vivere con intensità, una medicina per lo spirito, una ricerca di comprensione e complicità [Luis Sepulveda]
Durante un viaggio, che sia all’estero o in Italia, lungo o breve, spesso mi capita di scrivere degli appunti che possono riguardare qualsiasi cosa: un indirizzo, una località, una ricetta, un pensiero…
Questi appunti esistono fisicamente e sono raccolti in varie Moleskin.
Ecco! Questa sezione sarà la mia Moleskin digitale.







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