Lo sguardo cerca punti di riferimento sul terreno. Non una strada, una pista, un sentiero, un fabbricato, una casa, tutto sembra vuoto: colline brulle, ondulazioni sinuose, corrugamenti appenaaccennati, poi d’improvviso un fiume scintillante, una strada dritta, un susseguirsi di edifici. E’ Ulan Bator la capitale. [dal Grande Libro dei Viaggi]

Bei cavalli e aquile feroci sono le ali dei kazaki [proverbio kazako]
Per i kazaki la caccia con le aquile è una delle più alte espressioni del loro patrimonio culturale. Anche Genghis Khan aveva, all’interno della sua guardia personale, più di 5000 cacciatori con aquila.
La caccia è considerata un’arte, uno sport raffinato basato su l’allenamento dell’animale, l’uso di strumenti e di tecniche che si tramandano di padre in figlio da millenni.
Questa disciplina combina forza, dolcezza, venerazione per la natura, coraggio, virilità e onore, caratteristiche che sono presenti e ben radicate nel popolo kazako.
Il volo è libertà…è per questo che l’uomo non sa volare.


l MORIN KHUR è lo strumento nazionale della Mongolia. La caratteristica principale è quella di avere una testa di cavallo all’estremità del violino.

nomadi -> nomas -> pastori
Circa 1 milione della popolazione mongola vive di pastorizia. In Mongolia, i pastori vivono in particolari abitazioni a base cilindrica, simili a delle tende, dette gher.
Questa esigenza nasce dal fatto che i pastori nomadi mongoli non hanno mai voluto modificare le abitudini degli animali.
Infatti vengono seguiti precisi itinerari definiti dalla presenza di acqua e di buoni pascoli.
Non esiste il diritto di proprietà, ma tutto è regolato de consuetudini che si ripetono nel tempo.
Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile [Orazio]
Una delle cose che colpisce di più in un viaggio in Mongolia è l’incontro con la loro civiltà. L’ospitalità è sincera e pura, non perdono l’occasione per offrire qualcosa all’ospite di passaggio, sia che si tratti di cibo o di confort, con l’accenzione della stufa alimentata con lo sterco di animale.



Anticamente, era diffuso lo sciamanesimo e alcuni delle antiche credenze sono sopravvissute nel moderno buddhismo mongolo.

Polo su cammelli


Viaggiare è un modo di vivere con intensità, una medicina per lo spirito, una ricerca di comprensione e complicità [Luis Sepulveda]
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