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Eccomi qua!
Di ritorno dall’ennesimo viaggio in Africa.
Che dire: bellissima, come sempre, questa terra non delude mai!
In questo viaggio, mi sono addentrato in una zona a me sconosciuta, la parte ovest: Senegal, Guinea-Bissau, Repubblica di Guinea e Mali con precisione.
Ho notato che questi paese sono molto differenti dagli altri che ho già visitato fino ad ora. In particolare la Guinea-Bissau e la Repubblica di Guinea, sono veramente primordiali, disconnessi dal mondo!
Ovviamente per me questa caratteristica risulta molto positiva, perché mi ha dato modo di conoscere il lato puro e non contaminato degli abitanti.
Ho messo una piccola selezione di alcuni scatti che ho fatto. Molto presto ne metterò altri sul mio sito personale.
Ciao a presto!
Lo sguardo cerca punti di riferimento sul terreno. Non una strada, una pista, un sentiero, un fabbricato, una casa, tutto sembra vuoto: colline brulle, ondulazioni sinuose, corrugamenti appenaaccennati, poi d’improvviso un fiume scintillante, una strada dritta, un susseguirsi di edifici. E’ Ulan Bator la capitale. [dal Grande Libro dei Viaggi]

Bei cavalli e aquile feroci sono le ali dei kazaki [proverbio kazako]
Per i kazaki la caccia con le aquile è una delle più alte espressioni del loro patrimonio culturale. Anche Genghis Khan aveva, all’interno della sua guardia personale, più di 5000 cacciatori con aquila.
La caccia è considerata un’arte, uno sport raffinato basato su l’allenamento dell’animale, l’uso di strumenti e di tecniche che si tramandano di padre in figlio da millenni.
Questa disciplina combina forza, dolcezza, venerazione per la natura, coraggio, virilità e onore, caratteristiche che sono presenti e ben radicate nel popolo kazako.
Il volo è libertà…è per questo che l’uomo non sa volare.


l MORIN KHUR è lo strumento nazionale della Mongolia. La caratteristica principale è quella di avere una testa di cavallo all’estremità del violino.

nomadi -> nomas -> pastori
Circa 1 milione della popolazione mongola vive di pastorizia. In Mongolia, i pastori vivono in particolari abitazioni a base cilindrica, simili a delle tende, dette gher.
Questa esigenza nasce dal fatto che i pastori nomadi mongoli non hanno mai voluto modificare le abitudini degli animali.
Infatti vengono seguiti precisi itinerari definiti dalla presenza di acqua e di buoni pascoli.
Non esiste il diritto di proprietà, ma tutto è regolato de consuetudini che si ripetono nel tempo.
Afferra il presente e affidati al domani il meno possibile [Orazio]
Una delle cose che colpisce di più in un viaggio in Mongolia è l’incontro con la loro civiltà. L’ospitalità è sincera e pura, non perdono l’occasione per offrire qualcosa all’ospite di passaggio, sia che si tratti di cibo o di confort, con l’accenzione della stufa alimentata con lo sterco di animale.



Anticamente, era diffuso lo sciamanesimo e alcuni delle antiche credenze sono sopravvissute nel moderno buddhismo mongolo.

Polo su cammelli


Viaggiare è un modo di vivere con intensità, una medicina per lo spirito, una ricerca di comprensione e complicità [Luis Sepulveda]
Durante un viaggio, che sia all’estero o in Italia, lungo o breve, spesso mi capita di scrivere degli appunti che possono riguardare qualsiasi cosa: un indirizzo, una località, una ricetta, un pensiero…
Questi appunti esistono fisicamente e sono raccolti in varie Moleskin.
Ecco! Questa sezione sarà la mia Moleskin digitale.
BUONA CONSULTAZIONE!!
Mostra
“Henri Cartier-Bresson. Russia”
Loggia degli Abati – Genova
4 dicembre 2009 – 14 febbraio 2010
Palazzo Ducale a Genova

L’associazione culturale InnovaTerra presenta due giornate di mostre fotografiche, conferenze, concerti e video su quattro paesi del mondo: INDIA, GEORGIA, MONGOLIA e PALESTINA.
Queste due giornate saranno piene di eventi ed iniziative che ci daranno la possibilità di gettare un occhio su tematiche e problematiche difficili da incontrare nella nostra vita quotidiana.
Dall’inaugurazione (ore 15.00) alla mezzanotte di Sabato e per tutta la giornata di Domenica Casa Novarini sarà in festa!
L’ingresso è gratuito e verrà offerto un rinfresco multietnico all’inaugurazione.
Per chi desidera iscriversi all’associazione si potrà farlo all’interno della mostra.
“Carnaval de Bissau”
Dall’arcipelago delle Bijagos a Bamako
11 giorni in Guinea Bissau – Guinea – Senegal – Mali
Viaggio fotografico con il fotografo del Nikon Professional Service Edoardo Agresti. Un’esperienza unica, solo poche disponibilità, tra popolazioni ancora poco conosciute dell’Africa occidentale
1) 15 Feb 2010 BISSAU
Volo Dakar – Bissau
Dakar out 16h35 ; Bissau in 17h50
Assistenza allo sbarco a Bissau e tfr all’hotel
2) BISSAU
Carnevale nella capitale.
Giornata interamente dedicata alla festa di Carnevale, che prevede una competizione fra “barios”. Un’indimenticabile miscela di cultura portoghese e di magia africana…. Immersi nella folla della “fiesta popular”.
Pasto al “Pensao Central”, che –attivo dal tempo coloniale- continua a servire gli stessi (gustosi) menu da oltre mezzo secolo.
3) BISSAU
Intera giornata dedicata alla città di Bissau e dintorni, visita di una “clinica” tradizionale dove curano la pazzia con l’uso di pratiche magiche.
4– 5) BIJAGOS
Raggiungeremo nella mattinata la capitale dove la motovedetta (motoscafo) ci attenderà pronta a salpare. I nostri 3 giorni di navigazione inizieranno dal piccolo porto di Bissau. Raggiunto rapidamente l’oceano, potremo “far capo” verso il leggendario arcipelago delle Bijagos. Distante mediamente 40 miglia dalla costa è il più importante arcipelago del continente, composto di 16 isole abitate e decine di isolotti deserti. Fra un’isola e l’altra la bassa marea scopre grandi banchi di sabbia; i colori dell’arcipelago sono di una primitiva bellezza: verde inteso di foreste che coprono le isole, sabbia bianca di spiagge a perdita d’occhio, dove l’unica presenza sono gli uccelli, rocce scure e rosse che infrangono l’azzurro del mare. Lasceremo la nostra imbarcazione per porre il campo su una spiaggia selvaggia.
Gli abitanti di etnia Bijagos, grazie all’isolamento dell’arcipelago, all’assenza di trasporti e all’attaccamento alle tradizioni sono stati ben poco influenzati dal mondo esterno. Le donne vestono ancora il saiya, gonnellino di fibre di paglia. La vita dei villaggi è scandita dall’uso delle maschere dalle cerimonie spesso segrete e di cui sono gelosi custodi.
Ci avventureremo sulle isole alla ricerca dei villaggi più remoti, forse assisteremo alle antiche e poco conosciute cerimonie di queste genti che scolpiscono statue rituali e praticano i riti d’iniziazione. Il terzo giorno la motovedetta verrà a ritrovarci alla spiaggia d’arrivo per riportarci a Bissau.
6) GABU
Navigazione mattutina, pranzo alla Pension Central di Bissau e continuazione per Gabu, hotel Vision.
7) GUINGAN
Frontiera con la Guinea Conakry, arrivo nel pomeriggio a Guingan nei paesi Bassari campo. Serata Maschere Bassari.
8 ) KEDOUGOU
Frontiera Senegal, Villaggi Bedik. Hotel Bedik a Kedougou.
Scoperta (gg.7 & 8 ) delle più remote etnie della Guiena e del Senegal. Protette da montagne e fiumi, al confine tra Senegal e Guinea, vivono le ultime popolazioni animiste del paese: i Bedick ed i Bassari. Queste etnie cercano di preservare la loro cultura africana e la religione animista, da un’ islamizzazione sempre più pressante.
Partenza mattutina in direzione di Ibel dove lasceremo i veicoli per una camminata in salita di circa 40 minuti ci porterà al villaggio di Iwol isolato su una montagna e raggiungibile solamente a piedi. Nel 12° secolo gli antenati dei Bedick si sono spostati dal paese loro paese d’origine, il Mandé (Mali), verso gli attuali territori. Con la rapida espansione dell’Impero del Mali e le sue guerre sia interne che esterne, alcuni gruppi minori furono obbligati ad emigrare per sopravvivere. Questa regione orientale rispetto all’impero del Mali, protetta dalle montagne, è stata ideale rifugio per loro. Iwol è il più grande ed il meglio conservato villaggio bedick. Un grande albero sacro protegge il villaggio, che è abitato da quattro clan: Keita, la famiglia dei capi; Camara e Samoura, le famiglie che organizzano cerimonie e danze; Sadiakou, il clan incaricato delle tradizioni. Le donne Bedick hanno ornamenti interessanti: cappelli intrecciati con perline, collane di murrine colorate, e nel naso una spina d’istrice. All’ombra della sua capanna, incontreremo il membro del clan dei capi che ci introdurrà alla storia ed alla vita quotidiana del suo popolo. Ritorno ai nostri veicoli e partenza in direzione est.
Arrivo nel pomeriggio tra i Bassari ed inizio delle visite. Notte presso un villaggio Bassari. La cena sarà un pasto tradizionale bassari, a base di fonio, legumi e carne (piatti europei comunque a disposizione). Un esperto di cultura Bassari, il sig. Balingo, sarà nostro ospite. Ci aiuterà a capire meglio il suo popolo.
Ricerche sul DNA dicono che i Bassari provengono dal gruppo Bantu, e più particolarmente dalle regioni del centro Africa e dal Golfo di Guinea. Il ciclo esistenziale dei Bassari segue il calendario tradizionale, ritmato su stagioni e cerimonie di iniziazione. Ogni individuo appartiene al suo gruppo di iniziazione, all’interno del quale si costruiscono rapporti di fratellanza. I Bassari vivono in piccoli villaggi, circondati da colline rocciose. I villaggi sono governati dal “consiglio degli anziani”.
9) MANANTALI
Frontiera Mali guado sul Falemé.
10) MANANTALI
Navigazione e visita della centrale idroelettrica.
La diga idroelettrica di Manantali ha creato un lago lungo, circa, 60 km e largo tra i 5 ed 8 km. L’acqua, ricca in pesci, ha attratto i Bozo (etnia consacrata alla pesca) che ha costituito villaggi intorno al lago. In loro compagnia, faremo un’escursione a bordo di una piroga motorizzata e visiteremo villaggi isolati. Il lago è limitato da pareti rocciose dove si intagliano piccole insenature. Numerose isole ed isolotti emergono dal lago: rocce isolate, isolette dalla vegetazione lussureggiante, veri e propri grandi monoliti dalle pareti verticali.
Nel pomeriggio visita della stazione elettrica che produce energia per tre capitali africane. I tecnici della centrale sapranno illustrarci il funzionamento di gigantesche turbine, generatori e trasformatori che permettono di illuminare le notti di Bamako, Dakar e Nouakchott.
Ritorno nelle nostre villette, nella cittadella dei tecnici.
11) BAMAKO Out
Arrivo a Bko nel primo pomeriggio…
La visita classica di Bamako comprende il centro artigianale ed il più bel museo etnografico dell’Africa Occidentale. Visitiamo anche il mercato, noto come “Mercato Rosa” con la sua bella struttura in stile neo-sudanese, ed il quartiere dei fabbri, specializzati in riciclaggio.
Camere in day use fino alle 18h00
Trasferimento in aeroporto ed assistenza all’imbarco.
Informazioni e prenotazioni
Per informazioni e prenotazioni sul viaggio: Tour operator TransAfrica. Contatto: Roberto Cerea roberto@transafrica.biz – tel/fax: +39 0341 980505; mob: +39 3393184766
skype: roberto654
Per informazioni sulla parte fotografica: Edoardo Agresti – www.edoardoagresti.it - info@edoardoagresti.it
Mi presento: mi chiamo Marco Resti e sono un fotografo, quindi amo la fotografia e tutto quello che ci gira intorno.
Questo è il mio blog, che utilizzerò per farmi conoscere: vi mostrerò la mia vita lavorativa…ma anche quella no!!
Inoltre amo viaggiare, scontrarmi con mondi, ma soprattutto persone completamente diverse da me.
“Un viaggio di mille miglia comincia sempre con un primo passo”
Buon…viaggio!







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